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FIDO E BELLO IN CERCA DI CASA

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Un aiuto da oltre i confini


Molti cani vivono sulla strada o nei canili e aspettano che un buon cuore li accolga a casa propria. La situazione in Italia non è per niente bella: spesso i canili sono pieni e molti cani sono costretti a vivere in misere condizioni. I volontari fanno del loro meglio per accudirli e cercare di trovare loro una casa. Fortunatamente l’Italia non è da sola: alcune associazioni tedesche cercano di aiutare cani provenienti da zone meno fortunate, come Italia, Spagna o l’Europa dell’est.

In cerca di casa: Lapo di Salva la Zampa  – © Andrea Suzzano

Anch’io cerco, nel mio piccolo, di contribuire ad aiutare i cani in difficoltà – e l’Italia ha tanto bisogno di una mano. Per questo, da italiana residente in Germania, mi ha fatto piacere scoprire che diverse associazioni animaliste tedesche aiutano a trovare una casa a cani italiani! Un’associazione italiana che collabora con loro è Salva la Zampa, di cui parlerò a breve.

Ci tengo a commentare il fatto che sono rimasta molto colpita da false dicerie e strane paure che circolano riguardo al trattamento dei nostri cani una volta giunti in Germania. Se i cani non trovano una famiglia entro un paio di giorni chissà cosa gli succede. Sembra essere diffusa l’idea che nei canili tedeschi i cani dopo un po’ vengano soppressi. Ciò é falso.

Nel regolamento per i canili stilato dal deutsches Tierschutzbund – l’associazione tedesca per la protezione degli animali – viene dichiarato che fondamentalmente nessun cane può essere soppresso (paragrafo VIII)Ovviamente questa regola non vale nel caso in cui un cane abbia una malattia incurabile per cui non può continuare a vivere se non tra dolori e sofferenze. L’eccezione a questa regola è per cani che presentano forti disturbi caratteriali che non si riesce a curare – dopo esser state effettuate tutte le terapie necessarie volte alla cura di tali disturbi – i quali portano il cane a vivere in sofferenza o che esso rappresenti un pericolo troppo grande per le persone e per l’ambiente in cui vive.

In cerca di casa: Lord di Salva la Zampa – © Andrea Suzzano

Comunque, si tratta normalmente di associazioni italiane che mandano i cani dai canili italiani a famiglie tedesche: nessun timore quindi!

In Germania è inoltre molto diffusa la pratica della sterilizzazione e castrazione, un tema molto sentito e propagandato dalle associazioni italiane, che evita il propagarsi di cani randagi, previene malattie e porta a una convivenza cani-persone più tranquilla. I cani castrati sono infatti tendenzialmente più rilassati nell’incontro con altri cani e non danno di matto quando sentono una cagnolina in calore… un sollievo sia per l’uomo che per il cane! A questo proposito mi viene in mente come in Italia sia diffusa la credenza che la femmina debba fare dei cuccioli almeno una volta nella vita… una credenza così assurda che ha come prevedibile conseguenza la nascita di molteplici cuccioli i quali, una volta esauriti parenti, amici e conoscenti a cui sbolognarli, finiscono in uno scatolone al lato della strada.

Per quanto riguarda come vengono trattati i cani in famiglia… questo dipende dalla persona, come dappertutto. Ma posso dire che non si vedono spesso cani relegati in giardino, anzi. E vorrei vederne sempre di meno anche da noi! I cani sono animali sociali e hanno bisogno della compagnia del proprio umano. Cosa se ne fanno di un giardino se non c’è qualcuno a giocare con lui? Nessun cane passa le giornate a intrattenersi da solo, anzi, piuttosto aspetta e aspetta e aspetta ancora che il suo umano esca di casa e gli faccia due carezze per quei pochi minuti al giorno. Pensate che gli importi di un giardino grande e vuoto? E al contrario, pensate che gli importi se l’appartamento è piccolo? A lui interessa solo il calore e l’affetto del suo bipede. Tenere il cane tutto il tempo fuori, inoltre, porta a quello spiacevole abbaio che disturba tutti quanti, sia chi passa davanti al cancello, sia quelli in casa. Per non parlare dei continui “smettila” e “a cuccia” che ne seguono, che non portano a niente se non a fare ancora più chiasso. Che sia chiaro, una casa con giardino è ottima per un cane, anzi! Ma il giardino non deve diventare la sua prigione e il cane deve sentire di far parte della famiglia – questo significa avere libero accesso all’interno della casa.

Salva la Zampa


In cerca di casa: Gabriella di Salva la Zampa – © Andrea Suzzano

Questa lunga premessa per poter affermare che, se delle associazioni animaliste tedesche decidono di aiutare quelle italiane per trovare una casa a Fido, ben venga! Una delle associazioni italiane che collabora con la Germania è Salva la Zampa, con sede a Milano. I cani vengono affidati sia in Italia che in Germania, ma in quest’ultima in percentuale maggiore. Purtroppo pare che gli standard per poter ricevere un cane in affidamento siano spesso troppo alti per gli italiani. É molto triste pensare come, ancora oggi, un cane venga trattato come un nanetto da giardino utile solo a fare la guardia o a soddisfare i capricci di un bambino.

Non tutti i cani che lasciano la pensione milanese per la Germania hanno però una casa definitiva: il cane potrebbe venire preso in stallo da una persona che se ne occupa fino a che si trovi la persona giusta. Gli stalli sono molto diffusi e di grande utilità: da una parte, i cani trovano una casa molto più velocemente rispetto al canile, dall’altra, si cerca di risolvere eventuali problemi caratteriali, quali paura o diffidenza, e di (ri)abituarli alla vita con le persone.

Sotto Natale abbiamo visitato la pensione dove vengono tenuti, tra gli altri, i cani curati da Salva la Zampa. Qui sotto trovate un breve video della nostra visita. Ringraziamo Corinna Epifania, la presidente, che ci ha accompagnati nella nostra visita e raccontato alcuni dei fatti espressi sopra. Tutti quei musini speranzosi e quelle code scodinzolanti dietro le sbarre ci hanno spezzato il cuore. E di situazioni così ce ne sono tante, e di volontari sempre troppo pochi. Per conoscere meglio Salva la Zampa, visita il loro sito o la loro pagina Facebook!

Nota: hai mai pensato che anche la nostra stessa lingua ci dia un’immagine sbagliata del rapporto cane-uomo? Considera la parola padrone. Perché si continua a usare una tale parola, che forse un tempo aveva un senso, ma ormai, con l’acquisizione di una nuova sensibilità verso gli animali, non ha più? Oggi siamo compagni, partner ed amici, ma non padroni. Forse non siamo padroni nemmeno di noi stessi.

Curiosità: se da noi un cane è tipicamente Fido, in Germania si chiama… Bello!

Una visita a Salva la Zampa from Ekorre.me on Vimeo.

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